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Archivio della Famiglia Rosselli
LA FAMIGLIA
 ALDO ROSSELLI 

Primogenito di casa Rosselli morto in combattimento durante la Prima guerra mondiale. Ispira i racconti di Amelia Rosselli "Topinino. Storia di un bambino" e "Topinino garzone di bottega".

Aldo Rosselli - all'anagrafe Aldo Sabatino - nasce a Vienna il 21 luglio 1895 e muore in Carnia il 27 marzo 1916.
Figlio di Joe e di Amelia Pincherle.

Compiuti gli studi secondari - dal 1908 al 1911 frequenta il Collegio nazionale Tolomei di Siena - nell'ottobre 1914 si iscrive alla FacoltÓ di Medicina di Firenze.
Nel gennaio 1915 fa parte del gruppo fiorentino di soccorsi ai terremotati calabresi, costituito da Angiolo Orvieto, Salvemini e altri.
Allo scoppio della guerra, in un clima familiare di acceso interventismo, decide di partire volontario, senza sfruttare i benefici di legge offerti ai figli orfani. Il 10 giugno 1915 parte per Ferrara e quindi per la Scuola militare di Modena. A dicembre Ŕ aggregato al reggimento Messina, di stanza a Tolmezzo in Carnia, poco dopo Ŕ inviato al fronte, nella zona del Pal Grande, lungo il confine italo-austriaco.
Nella notte fra il 26 e il 27 marzo 1916 muore durante un combattimento sul Pal Piccolo, in Carnia, e viene sepolto nel cimitero di Timau. La notizia giunge alla madre solo agli inizi di aprile tramite il fratello Gabriele Pincherle informato da Angiolo Orvieto.
Il 29 ottobre 1916 gli viene attribuita la medaglia d'argento al valor militare.
In suo ricordo Amelia, Carlo e Nello Rosselli apriranno la Casina di Aldo, un rifugio tra Bagno a Ripoli e Grassina per il soccorso dei bambini orfani o figli di combattenti.
Amelia Rosselli aprirÓ una biblioteca presso la scuola elementare di Timau in Carnia, "piccolo villaggio ai piedi del Pal Piccolo dove il mio Aldo cadde combattendo".


Biografia a cura di V. Mosca e C. Ceresa
Fonti: Archivio Famiglia Rosselli; I Rosselli. Epistolario familiare 1914-1937, a cura di Zeffiro Ciuffoletti, Mondadori, Milano 1997; Giuseppe Fiori, Casa Rosselli, Einaudi, Torino 1999; Amelia Rosselli, Memorie, a cura di Marina Calloni, Il Mulino, Bologna 2001.