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Archivio della Famiglia Rosselli
LA CRONOLOGIA
 
1941
A Boston i membri di Giustizia e Libertà esuli negli Stati Uniti – tra gli altri Salvemini, Ascoli, Tarchiani, Nino Levi, Tagliacozzo, Cianca, Bruno Zevi, Sandro Pekelis, Garosci, Mario Salvadori – riprendono a pubblicare i «Quaderni di Giustizia e Libertà». Quale sede del giornale verrà utilizzata la casa dell’avv. Calabi, padre di Tullia Zevi. 1941
1942
Giustizia e libertà forma con altri gruppi il Partito d'Azione; i suoi reparti partigiani sono chiamati brigate «Giustizia e Libertà». 1942
1943
Inizia lo sbarco alleato in Sicilia. 9 luglio
Mussolini è destituito e imprigionato e si forma il governo Badoglio. 25 luglio
L’armistizio con gli angloamericani, firmato il 3 settembre, è annunciato pubblicamente. 8 settembre
Mussolini viene liberato. 12 settembre
Si costituisce ufficialmente a Salò la Repubblica Sociale italiana. 23 settembre
Nascono i Comitati di Liberazione Nazionale (CLN). settembre
1944
3 maggio Amelia Rosselli comunica al presidente della Mazzini Society James Battistoni le proprie dimissioni dalla Società, per mantenere la più completa indipendenza di pensiero.
Bonomi forma il governo di unità nazionale. 18 giugno
Le truppe tedesche abbandonano Firenze che viene occupata dai partigiani e dalle truppe alleate. 4 agosto
agosto Il Partito d’azione delibera la ricostituzione del Circolo di cultura di Firenze che viene rifondato in ottobre con la denominazione “Circolo di cultura politica fratelli Rosselli”. Uno dei promotori e primo presidente è Piero Calamandrei.
1945
29 gennaio Inizia il processo per l’assassinio dei fratelli Rosselli presso l’Alta Corte di Roma. Le Rosselli si costituiscono parte civile e nominano avvocati difensori Piero Calamandrei e Alberto Carocci, e procuratori Alberto Cianca ed Emilio Lussu.
In vista del processo Amelia Rosselli aveva inviato il 13 ottobre 1944 una lettera alla giornalista di «The Nation» miss Kirchwey con un’analisi sui motivi dell’assassinio.
Pur non potendo partecipare al processo, le Rosselli possono esprimere il proprio pensiero dagli Stati Uniti attraverso la radio. L’8 febbraio il giornalista Mario Rossi conduce una trasmissione radiofonica a New York, per l’Italian Section, durante la quale intervista Maria e Marion Rosselli; Maria leggerà a nome di Amelia, assente, un “messaggio ai patrioti e ai partigiani dell’Italia Settentrionale” ancora occupata. L’appello sarà pubblicato su «La Settimana dei Ragazzi» il 1 aprile 1945.
A conclusione del processo il 12 marzo viene pronunciata la sentenza di condanna a morte per Filippo Anfuso, all’ergastolo per il generale Mario Roatta (peraltro evaso pochi giorni prima della sentenza) e i colonnelli Emanuele e Navale, a 24 anni di reclusione per Jacomoni e Suvich.
Mussolini e i suoi collaboratori sono catturati a Dongo e il 28 viene eseguita la sentenza di condanna a morte. 27 aprile
1945 Marion Rosselli ha un secondo ictus; lasciati i figli ad Amelia, si reca in Florida per curarsi. A causa del suo stato di salute il ritorno di tutta la famiglia è rinviato di un anno.
  Amelia Rosselli, dagli Stati Uniti, collabora con «La Settimana dei ragazzi» diretta da Laura Orvieto inviando articoli per la rubrica Lettere dall’America.
Pubblica anche l’articolo Strade vecchie e strade nuove in «Uguaglianza!», rivista del Movimento Femminile del Partito d'Azione, affrontando il dibattito ancora in corso in Italia sul suffragio femminile, a favore del quale si era già espressa nel 1913.
1946
Si vota per il referendum tra Repubblica e Monarchia. 2 giugno
22 giugno La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di Anfuso, Emanuele e Navale.
L’Assemblea costituente si insedia e inizia i lavori presieduta da Saragat; il 28 nomina capo provvisorio dello Stato il liberale Enrico De Nicola. 25 giugno
30 giugno La famiglia Rosselli ritorna in Italia, sbarcando a Napoli dalla nave Vulcania per giungere il 2 luglio a Firenze nella casa di via Giusti.
ottobre È pubblicata la raccolta di studi di Nello Rosselli Saggi sul Risorgimento e altri scritti per i tipi di Einaudi.