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Archivio della Famiglia Rosselli
LE CARTE
Amelia Rosselli
Lettere di familiari e conoscenti ad Amelia Rosselli. 1903-1904
Lettera di Giacomo Puritz ad Amelia Rosselli ad Ardenza, 25 settembre 1903
Sullo stesso foglio lettera di Mary Puritz.
S  91
In seguito alla separazione dal marito, Amelia Rosselli cerca casa a Firenze. Parenti e amici si mobilitano per aiutarla.

“25 Settembre 1903

Mia carissima, ieri a Firenze girai parecchie pensioni, feci altre pratiche per quartieri ammobiliati e ti espongo il risultato delle mie ricerche. A Mary, la massaia, lascio l’incarico di fare le considerazioni del caso.
1°. Vi è proprio a canto a noi, nello stesso quadrato, in via Paolo Toscanelli, una pensione. In questa, come in tutte le altre, la difficoltà sta nell’avere un salottino. Qui ti darebbero 3 buone stanze, delle quali una più grande per i bambini ed un’altra ancora più grande che potrebbe servire per farci dormire Aldo e per giuocare tutti quanti durante il giorno. Stanze ben messe abbastanza eleganti, tutto l’ambiente ha l’aria pulita ed accurata. Ho preso informazioni nel vicinato e mi hanno detto che ci si mangia bene. So che vi scendono spesso dei russi e questi sono abituati a mangiar bene. La pensione non è certamente di lusso, piuttosto modesta ma molto decente. Ho esposto qui, come in tutte le altre pensioni, che tu ed Aldo mangi a tavola, che la bonne mangia con i bambini a parte e che i bambini stessi hanno la mattina latte, alle 12 minestra e carne, alle 4 latte e la sera latte e uovo oppure farinacei. Ho detto bene? Inconvenienti di questo locale: tutte le stanze (2° piano) non esposte a ponente quindi sole sì e no per 1 ora. Prezzo ultimo £. 20 al giorno. Se vuoi il salottino £. 25.
2°. In via della Pace al n° 7, vicino alla casa dove tu stavi una volta, al 2° piano, c’è una piccola pensione dove manda la gente la tua amica Zabban e dove ci sono stati i tuoi parenti Aghile e D’Ancona. Per quanto ci sia andato due volte non sono riuscito a vedere le stanze perché, dicono, occupate. Dice il padrone che ti darebbe 3 stanze sui giardini cioè a mezzogiorno di cui una piccolina, una così così ed una grandicella, il tutto al prezzo ultimo di £. 21 al giorno. Se vuoi il salottino, ridurrebbe a salottino la stanzina piccola a mezzogiorno e ti darebbe una stanza a tramontana ed il prezzo andrebbe a £. 25 forse a £. 24. Vi è la luce elettrica anche nelle stanze da letto e viene calcolato in ragione di £.0.35 per lampada e per sera.
3°. Al Viale Margherita al n° 54 nel medesimo caseggiato e nell’appartamento accanto a quello dove io ho vissuto una quindicina di anni, vi è una buonissima pensione. La conosco bene e perché vi scende sempre mia zia quando è sola a Firenze e perché appunto dalla zia ho fatto spesso colazione là e si mangia benissimo. Occupa 2 piani ma credo che il massimo numero di persone che possa contenere (per lo più forestieri) sia di 24. Conosco la signora e il figlio medico e li so molto per bene. La signora Banchi ti darebbe dunque al 1° piano sopra il mezzanino una stanza grande con balconcino – stanza dove per 15 anni abbiamo vissuto noi e che conosciamo quindi come eccellente – per i bambini, un salottino in mezzo con una ottomana la quale di sera potrebbe esser ridotta a letto per Aldo ed un’altra camera da letto per te. Il tutto messo molto benino, con eleganza, pulito e quello che più vale, esposto in pieno sud est cioè con sole durante tutto il giorno. Prezzo che si chiede £. 24 ma sono quasi certo che facendo vedere come probabile un affitto lungo potrebbe esser ridotto a £. 22. In questi ambienti che io conosco bene va presa in considerazione l’economia sul combustibile, essendo essi caldissimi. Volendo una stanza in più qui si potrebbe avere solamente a nord e un po’ lontano da quelle proposte. Il prezzo aumenterebbe di £. 4. Anche questo locale è vicino a noi.
Ho veduto altre 3 pensioni ma 2 non mi sono piaciute affatto né hanno vantaggi economici, la 3ª rivedrò sabato non avendo trovato la proprietaria. Naturalmente tutte queste pensioni mi hanno mostrato gli ambienti che avevano disponibili e che speravano poter rimanere tali, ma non potendo io fissar nulla, nessuno ha potuto garantire che queste camere saranno libere anche più tardi. La pensione in piazza Donatello è una fatiscenza. Vi è ora una russa che conosciamo e che ne scappa via. E’ vero che paga 85 £ al mese di pensione ma muore anche di fame.
Vidi pure ieri un quartierino ma lo scartai perché troppo basso. Non c’era la cubatura d’aria sufficiente. Sabato devo vedere un 2° piano in via Lamarmora (affitto minimo mesi 2 ½ = £. 500) ed un mezzanino al viale Margherita che costa £. 160 se per qualche mese, vicino alle 200 se mese per mese…
Mi dimenticavo di dirti che la pensione n° 1 e n° 3 hanno lettini per bambini, la n° 2 no e bisognerebbe combinare se li procura il proprietario o noi…
Ricevo ora la tua cartolina e, lasciamelo dire con tutta franchezza, hai torto. Nella tua lettera tu scrivevi testualmente così “Vorrei un appartamento in cui potessi pagare mese per mese con assoluta libertà da parte mia di starvi un mese o sei”. Io non ho fatto che eseguire puntualmente gli ordini e ripeto che il proprietario in tal senso farà pagare di più e, siccome Firenze è stazione d’inverno, si troverà chi gli prenda il quartiere certo per 3 mesi lascerà chi lo prende certo per un mese solo. E poi, amica cara, bisogna che tu prenda una decisione. Ho cercato per il 1° ottobre e poi ho dovuto sospendere ogni cosa per ricercare a suo tempo per il 15 ottobre. Ora che ho con tutti parlato e fissato un eventuale affitto o pensione deve decorrere dal 25 ottobre. E io allora che cosa devo fare, sospendere da capo ogni cosa per la nota ragione o supporre uno sbaglio di cifra per parte tua? Illuminami subito. Con affetto tuo Giacomo.”

Mary Puritz scrive ad Amelia:

“…ho pensato e calcolato e sono venuta alla conclusione che facendo molto economicamente tu potresti spendere (avendo un appartamentino) da £. 500 a 550: non meno. Se l’affitto del quartiere stesse sulle 200 lire come probabile tu verresti a spendere £. 750. Ora se fosse possibile (come lo è) avere una pensione buona a £. 20 o 22 il giorno, tu economicamente risparmieresti. Avresti però in meno quella libertà che ciascuno di noi ha in casa propria e che non è poco. Ora se credi che la vita in pensione non ti darebbe troppa noia, ti consiglierei la pensione: sei libera di fare ciò che vuoi là e quando tu fossi stanca della vita di pensione potresti sempre (dato che tu resti a Firenze certamente fino alla fine dell’anno) cercare un appartamentino.
Quanto poi al cameriere, pure prendendo un appartamentino, non ti consiglierei davvero a prenderlo ora: aspetta a farlo quando sarai sicura di ciò di cui potrai disporre anche per non avere un’altra scena nervosa se, speriamo di no, ma dato il caso che tu non potessi essere in grado di tenerlo. Forse anche per questo sarebbe meglio per te la pensione…”
Mittente Puritz, Giacomo
Nathan, Mary
Destinatario Pincherle, Amelia