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Archivio della Famiglia Rosselli
LE CARTE
Il fondo Nathan-Rosselli
David Nathan
David Nathan, figlio di Mayer Moses e di Sarah Levi. Le carte trattano del suo arresto per motivi politici. Il 26 settembre 1866, con le valigie piene di pacchi affidatigli da Quadrio, direttore dell'Unità Italiana, perché li portasse a Milano, viene fermato alla dogana di Chiasso. I pacchi contenevano delle "cedole litografate di un franco portanti l'intestazione «Alleanza Repubblicana Universale» e firmate Giuseppe Mazzini" e pertanto Nathan è subito condotto a Como e imprigionato. Accusato di attentato allo Stato (reato compreso nel "terribile articolo 156 del codice penale" del Regno), benché suddito inglese non gli viene concessa la libertà su cauzione né dal Tribunale di Como né dalla Corte d'Appello di Milano e viene escluso dall'amnistia del 4 novembre, nonostante la dichiarazione di Quadrio secondo la quale Nathan ignorava il contenuto dei pacchi e l' interessamento dell'ambasciatore inglese Elliot. Sarà liberato all'inizio del dicembre 1866 grazie all'intervento di Mazzini che sollecita la mediazione di Ricasoli.
Lettera di Sarah Levi Nathan a Henry Elliot, ambasciatore inglese a Firenze, [10 ottobre 1866]
La lettera riguarda l'arresto di David Nathan.
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Lettera di Henry Elliot a Sarah Levi Nathan a Lugano, 12 ottobre 1866
La lettera riguarda l'arresto di David Nathan.
» Personaggi
Istruzioni su un promemoria legale
Promemoria per un "prigioniero" [David Nathan] privo di difensore, da tradurre in inglese per l'ambasciata inglese, [ottobre 1866].
» Personaggi
"Promemoria a S.E. Henry Elliot, Ambasciatore di S.M. Britannica, presso il Re d'Italia"
Promemoria sull'arresto di David Nathan, con copia della dichiarazione di Maurizio Quadrio rilasciata a Lugano il 6 ottobre 1866, novembre 1866.
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